Giacomo Negri, 29 anni, sposato con Valeria da sette mesi, maturità classica al liceo Carducci nel 2007 e laurea magistrale in matematica in Bicocca nel 2013, dopo un semestre Erasmus a Madrid. Suono la batteria e adoro la musica, soprattutto rock, jazz e classica. Leggere e viaggiare con lo zaino in spalla senza un piano preciso sono le cose che preferisco fare quando ho tempo (e soldi).

Ho lavorato per meno di un anno per una società di consulenza, dalla quale mi sono licenziato per andare a insegnare alle superiori matematica e fisica: un mestiere (precario) che da quattro anni mi dà grandi soddisfazioni e che da settembre esercito nella scuola pubblica statale.

Ho cominciato a fare politica nei comitati per Pisapia, nel 2011. Nel 2013 mi sono iscritto al PD, uscendone poi nella primavera 2015, in dissenso con le scelte nazionali. Ho aderito immediatamente a Possibile, di cui sono uno dei portavoce milanesi.

Sono stato scout nell’Agesci, nel Milano 20, dal 1995 al 2010, pur essendo ateo, arrivando a fare anche il capo, convinto che avessi molto da restituire a una comunità che mi aveva accolto e aiutato a crescere.

Ho svolto numerose attività di volontariato, tra cui le più significative sono state in Albania, con bambini di strada, in Sicilia, a lavorare in un bene confiscato alla mafia, in Ghana, dove ho insegnato in una scuola rurale, e ad Atene, in un campo per richiedenti protezione internazionale.

Sono socio Arci e di Medici Senza Frontiere, Greenpeace e Amnesty International.

Credo fortemente nella responsabilità individuale e nell’importanza che possono rivestire le scelte di ciascuno di noi, conscio del fatto che solo uniti riusciremo a cambiare questo mondo. Potresti dire che sono un sognatore, ma non sono l’unico.

“Per me politica è: io e altri insieme, per influire, fosse pure per un grammo, sulle vicende umane. Fuori di questo agire collettivo non saprei fare politica.” Pietro Ingrao.

CV Giacomo Negri (italiano)

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