Quando pensiamo all’ambiente molti di noi sono convinti di avere a che fare con un problema al di là della propria portata.

Non è così, perché, come in ogni cosa, è il contributo di tutti che può provocare il cambiamento.

Un cambiamento che oggi non è più rimandabile, per moltissime ragioni.

Prima fra tutte il fatto che quando parliamo di ambiente stiamo parlando di un bene non rinnovabile. E dovremmo tenerlo a mente quando leggiamo che l’area in cui viviamo è tra le più inquinate d’Europa.

Il suolo che consumiamo, l’aria che contaminiamo, non torneranno ad essere migliori per un processo di auto generazione. È importante che questo lo capiamo tutti in fretta, per garantire a noi stessi e a chi verrà dopo di noi una qualità della vita migliore rispetto a quella cui ci siamo abituati e – spesso – rassegnati.

A Milano entrano ogni giorno circa 474.680 city users e si spostano in auto ogni giorno 268.282 vetture, per una media di circa 1,26 persone per automobile. Le sole auto private occupano il 27% dello spazio ovvero quasi un terzo delle città italiane (fonte: rapporto Anci 2016).

Potenziare i mezzi pubblici del sistema regionale è un dovere. Perché certamente i cittadini sono disposti a utilizzare i servizi se funzionano, e il vantaggio per tutti sarebbe enorme. Anzitutto, in termini di tempo: il tempo non solo è denaro, ma è anche qualcosa che una volta speso non può essere ridato indietro. Oggi nelle nostre città piene di scatole di latta ci muoviamo alla stessa velocità con cui ci si muoveva con i calessi alla fine dell’Ottocento. Per questo siamo convinti che la bicicletta sia il mezzo su cui puntare per Milano e per la Lombardia.

Noi pensiamo a città a misura d’uomo, in cui sia possibile muoversi in sicurezza a piedi e in bicicletta con la diffusione di zone in cui il limite di velocità sia di 30 km/hrafforzando la rete di piste ciclabili non solo dentro di Milano, ma anche verso le direttrici che si snodano attorno alla città, mettendo in circolazione mezzi pubblici adatti al trasporto delle biciclette. Bisogna promuovere, anche attraverso incentivi, l’acquisto di biciclette, anche elettriche, che possono raggiungere velocità importanti e azzerare la fatica negli spostamenti

Vogliamo un sistema di mezzi pubblici interconnesso, specialmente in provincia, per permettere a ognuno di noi di muoversi ogni giorno per raggiungere i propri luoghi di studio e di lavoro in modo rapido ed ecologico.

Tutto questo è possibile se l’amministrazione si assume il ruolo di regista di questa trasformazione, mantenendo pubblici i servizi di trasporto. Devono essere sviluppate le infrastrutture necessarie, pensando a sistemi integrati di mezzi e anche a un sistema di bigliettazione unico che possa consentire a ognuno di noi, a un prezzo equo – senza rincari a casaccio – e con comodità, di servirci dei diversi mezzi a disposizione in modo agevole.

La recente approvazione della legge per la mobilità ciclista va proprio in questa direzione. Una trasformazione che non solo rivoluzionerebbe, in meglio, la nostra vita quotidiana, ma darebbe impulso alla crescita economica in ambiti che oggi registrano già trend positivi ma sono ancora marginali. Le ricadute positive sarebbero importanti anche sotto il profilo dello sviluppo turistico della nostra Regione, mettendo al centro una promozione del territorio strettamente legata ai temi della sostenibilità ambientale, anche in Lombardia.

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