Benedetta ed io abbiamo aderito alla campagna dei Cittadini per l’Aria per la misurazione dei livelli di NO2 a Milano. Tra circa un mese conosceremo gli esiti di questa indagine, ma non ci aspettiamo sorprese positive. Senza una seria politica, che coinvolga a livello regionale tutte le amministrazioni non possiamo sperare di vedere abbassarsi i livelli di inquinamento. Non basta la danza della pioggia.

È necessario che si parli in modo incessante di questo problema, che ha conseguenze importanti anche sulla nostra salute. Spesso ci dimentichiamo che anche dentro casa respiriamo aria inquinata. E che spesso dentro casa contribuiamo a inquinare, magari perché le caldaie che riscaldano i nostri appartamenti sono vecchie e necessiterebbero di essere cambiate.

Non stiamo parlando di spese folli, ma di piccoli investimenti che il pubblico può e deve favorire e che ognuno di noi può affrontare, dal momento che sul lungo periodo la scelta di una caldaia più efficiente e meno inquinante è anche economicamente vantaggiosa.

Vogliamo promuovere l’autoproduzione di energia elettrica attraverso sistemi che si basino su fonti rinnovabili (e per questo abbiamo promosso anche una legge di iniziativa popolare, volta anche a tassare le emissioni di CO2 e utilizzare i proventi di questa accisa per investire sulla transizione ecologica, anche dei mezzi di produzione imprenditoriali). Per fare la mia piccola parte, da qualche mese sono iscritto a ènostra, un fornitore cooperativo (e da poco anche produttore, grazie alla fusione con Retenergie) di elettricità proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili, in contesti legati alle comunità locali.

Le auto a combustione interna vanno messe al bando. Da ora. Va incentivata la diffusione di auto elettriche e per questo è necessario attrezzarsi anche con un’adeguata rete di punti di ricarica. Le auto dei car sharing devono essere tutte elettriche. È assurdo pensare solo a ridurre l’utilizzo dei mezzi privati senza pensare contestualmente a mettere in circolazione mezzi non inquinanti.

Ci vogliono scelte radicali e di cui non ci pentiremo.

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